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Attività extracurriculari

Molte sono le attività extracurriculari organizzate dal nostro istituto.

Eccone un elenco:

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acquerello del professor Pigni raffigurante una torre di Malta, ricordo di uno stage di studio della lingua inglese

acquerello del professor Pigni raffigurante una torre di Malta,
ricordo di uno stage di studio della lingua inglese

 

Concerti

Il concerto di fine anno degli studenti è divenuto tradizione dell’istituto dal maggio 1993; prima come spettacolo di orchestrine rock e brevi pièces teatrali, poi, nel 1997 trasformandosi in appuntamento fisso con la musica classica e impegnata. Ecco l’elenco dei concerti che si sono potuti realizzare grazie alla cortesia degli Assessori alla Cultura dei Comuni di Rozzano, Pieve Emanuele e Basiglio, dell’Assessore Moneta della Regione Lombardia e del Golf & Country Club di Tolcinasco:

  • dal 2004 presso l’auditorium della scuola
  • 2003 presso la Cascina Grande di Rozzano
  • 2002 presso la Cascina Grande di Rozzano
  • 2001 presso il Salone delle feste del Castello di Tolcinasco
  • 2000 presso l’auditorium del Comune di Basiglio
  • 1999 presso il Salone delle feste del Castello di Tolcinasco
  • 1998 presso l’auditorium del Comune di Pieve Emanuele
  • 1997 presso il Salone delle feste del Castello di Tolcinasco.
Studenti al pianoforte nella sala del Castello di Tolcinasco

Studenti al pianoforte nella sala del Castello di Tolcinasco

Il concerto di fine anno non vuole essere un’alternativa snob alla musica giovane; si esibiscono infatti studenti nella veste di musicisti con interessi musicali diversi, ma accomunati dall’amore di fare musica. Sono ragazzi come i loro compagni, che ascoltano e consumano la musica dei giovani, ma questa iniziativa vuole premiare il tempo, la pazienza e la dedizione loro occorsa per giungere a questo appuntamento. È giusto che la scuola offra loro un’occasione per far conoscere quanto sanno fare, grazie spesso ad anni perfezionamento.
È grazie a loro che frammenti di opere di grandi compositori rivivono, evocando epoche passate e consolidando radici e tradizioni. Un’operazione che T.S.Eliot definirebbe un tentativo di ridare senso e forma al caos della vita contemporanea.
Nel 2001 è nato il Coro d’Istituto, condotto dal Maestro Francesco Girardi e composto da studenti e insegnanti, che ogni anno propone brani frutto lavoro frutto di mesi di prove.
Memorabile è stata nel 1999 l’esibizione dell’arpista Cristina Bianchi, ex allieva e componente dell’orchestra europea dei giovani

Studenti al flauto ed al pianoforte nel salone del Castello di Tolcinasco

Studenti al flauto ed al pianoforte nel salone del Castello di Tolcinasco

gruppo rock nell'aula consiliare del comune di Pieve Emanuele

gruppo rock nell’aula consiliare del comune di Pieve Emanuele

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Coro

Per il nostro Istituto costituisce ormai una irrinunciabile tradizione.
Tutti gli studenti, i docenti e il personale dell’ Istituto possono entrare a far parte del coro, che tiene le sue prove settimanalmente, di pomeriggio.
La scelta di organizzare un coro di Istituto è stata motivata da considerazioni di ordine psicologico e pedagogico, che si sono rivelate corrette: si tratta di un momento di aggregazione fra i ragazzi e fra essi e gli adulti, nel quale la volontà di perseguire uno scopo comune determina un clima di “complicità” e una disponibilità reciproca difficilmente realizzabili in circostanze comuni.
L’attività del coro trova il suo coronamento nel concerto di fine anno.
Il Coro è diretto dal maestro Girardi, che vanta esperienze come direttore di cori civici e di altri gruppi e che, ormai da qualche anno, compone specificamente brani musicali per il coro del nostro Istituto.

il coro durante un'esibizione alla Cascina Grande di Rozzano

il coro durante un’esibizione alla Cascina Grande di Rozzano

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corsi di lingua

Si svolgono i seguenti corsi:

  1. lingua inglese: l’allineamento degli studenti ai livelli previsti per il superamento del Key English Test è di norma assicurato nell’ambito della didattica curricolare; la preparazione al Preliminary English Test (studenti del triennio) è assicurata con l’ausilio di un apposito corso integrativo pomeridiano presso la sede di Rozzano; presso la sede di Opera la preparazione al Preliminary English Test e al First Certificate verrà curata dalle Docenti di classe, con l’aggiunta di corsi pomeridiani di conversazione con insegnanti di madre lingua inglese (corsi da svolgersi a inizio 2013).
  2. lingua francese: corsi pomeridiani di preparazione al conseguimento della certificazione “DELF”; per l’anno scolastico 2012/2013, in mancanza di sufficienti adesioni, non verranno attivati corsi;
  3. lingua spagnola: corso pomeridiano per assicurare agli studenti delle nuove classi prime, che hanno seguito l’insegnamento di questa lingua alle scuole medie, la possibilità di proseguirne lo studio, anche ai fini del conseguimento delle relative certificazioni. Per l’anno scolastico 2012/2013, vengono attivati due gruppi, uno presso la sede di Rozzano e l’altro presso la sede di Opera.
Bandiere - Disegno di dario Passaro - Terza A Liceo Scientifico 2004/05

Bandiere – Disegno di dario Passaro – Terza A Liceo Scientifico 2004/05

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Laboratorio Teatrale a Rozzano

 

Articolo di Tutto Rozzano (numero di Maggio-Giugno 2017)

 

Curriculum del laboratorio teatrale “Il resto del Calvino”

 

2016/17

Livello di base – “Vite senza fine”, da un’idea degli studenti

Livello avanzato – “L’Orlando Furioso raccontato dal Calvino”, liberamente tratto dall'”Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto narrato da Italo Calvino

2015/16  “Il paese in valle va alla guerra“ da un testo di Marco M. Pernich – Festival TeatroLab di Guastalla e Novellara (RE)
2014/15  “19 settembre 1985 – la parola ai personaggi” – spettacolo in memoria di Italo Calvino, a trent’anni dalla sua scomparsa – Festival di Teatro dei ragazzi di Marano sul Panaro (RE) – Festival LAIVaction, Teatro Elfo Puccini di Milano
2013/14  “E infine uscimmo a vedere noi stessi” – dal poema persiano “Il poema degli uccelli” di Attar
2012/13  “Assegni scoperti” – libero adattamento de “Il mercante di Venezia” di William Shakespeare
2011/12  “C’era due volte” – storia degli “anni di piombo” – vincitore del Concorso della Provincia di Milano ’69-’89: anni dell’odio – riflessioni sulla violenza nelle manifestazioni pubbliche a partire dagli anni di piombo
2010/11  “Libera nos a mala vita” – storia di lotta alla mafia, scritta dagli studenti, con la collaborazione di Jole Garuti, presidente dell’Associazione “Saveria Antiochia” per l’educazione alla legalità
2009/10  “Niente cravatte al capolinea del tram” – liberamente tratto da “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare
2008/09

Livello di base – “Il concerto annullato” – ideato e scritto dagli studenti del laboratorio

Livello avanzato – “Inspiegabile avventura di una compagnia occidentale nel tempio di Mahabharata” – da “Il Mahabharata” raccontato da R.K. Narayan

2007/08

Livello di base – “Narratori timidi per una storia contemporanea” – storie di vita di periferia

Livello avanzato – “Cinque anni di desiderio” – storia di liceali degli anni Settanta – Festival “Inventari Superiori” di Desenzano

2006/07

Livello di base – “La fine del silenzio” – ideato e scritto dagli studenti del laboratorio

Livello avanzato – “Sebben che siamo donne” – liberamente ispirato a “Lisistrata” di Aristofane – Festival del Teatro Classico di Lovere

2005/06

Livello di base – “Diverse frequenze” – ideato e scritto dagli studenti del laboratorio

“La strada per Atene” – ispirato al ciclo dell’Orestea di Eschilo e ad altre opere di autori antichi e contemporanei

2004/05  “Il palazzo – alfabeto del potere” – liberamente tratto dal romanzo “La caduta” di Friedrich Durrenmatt – Rassegna di Serra San Quirico
2003/04 “Litanie a un cielo vuoto” – adattamento da “Le Troiane” di Euripide – vincitore del Premio Dioniso della Giuria Critica (Università degli Studi di Torino)
2002/03  Spettacolo da “Il meridiano” di Denis Guedj
2001/02 “Bestiario metropolitano” – ispirato a “Comici spaventati guerrieri” di Stefano Benni – Rassegna Nazionale di Teatro di Carlentini

 

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Ogni martedì, dalle ore 14,30 alle ore 16,30 si tiene nell’auditorium della sede di Rozzano il Laboratorio teatrale extracurricolare, rivolto a tutti gli studenti del “Calvino”

Il percorso del laboratorio mira soprattutto all’acquisizione di migliori capacità espressive, sia verbali che non verbali, di una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie relazioni con gli altri (consapevolezza necessaria alla comunicazione di idee, bisogni o desideri), e al raggiungimento della capacità di collaborare ad un progetto collettivo in modo responsabile e rispettoso.

Il laboratorio prevede la stesura e la rappresentazione, a fine percorso, di uno spettacolo teatrale, ispirato all’opera di un autore o interamente concepito dal gruppo degli studenti partecipanti

 

 

Niente forse può rendere l’idea di questa attività meglio dell’articolo pubblicato nel blog della scuola da Mariaelena Martusciello il 18 ottobre 2012.

Il regista Marco Pernich

Il regista Marco Pernich

Finalmente dopo 5 lunghi mesi di “astinenza” oggi ricomincia il laboratorio teatrale della scuola. Questo è per me il terzo anno, la maggior parte del vecchio gruppo ormai non c’è più. I ragazzi di quarta e quinta hanno terminato gli studi e alcuni ragazzi di prima hanno invece deciso di cominciare questa attività. Ma una cosa è importante: l’insegnante non è cambiato e quindi in fondo il laboratorio è rimasto lo stesso. Ricordo ancora quando in prima liceo, rapita dalla bellezza dello spettacolo decisi di iscrivermi, nonostante avessi timore anche di alzare la mano in classe per chiedere di andare in bagno.
Nel primo spettacolo ho detto 7 battute, nel secondo 20, ma non è questo l’importante, avrei potuto anche stare zitta, l’importante è essere parte del gruppo. L’importante è sapere che dalle 14,30 alle 16,30, non importa cosa sia successo la mattina, se sia andata male un’interrogazione, una verifica o una litigata con i genitori, per quelle due ore, con i cellulari rigorosamente spenti (e guai a dimenticartelo acceso!), non si deve pensare ad altro che allo spettacolo e al gruppo, a trasmettere qualcosa a quelle persone che per 45 minuti circa stanno sedute di fronte a noi e ci danno la possibilità di dire qualcosa, di essere ascoltati. Perché pensandoci, quando mai ci capita la possibilità di essere ascoltati veramente?

Seduta sulla sedia dell’auditorium aspetto pazientemente le 14,30 e intanto penso a cosa faremo oggi. Sono sicura, oggi Marco, l’insegnante (anche se lui non vuole che lo si chiami così), trascorrerà due ore facendoci il solito discorso interminabile sul teatro, dicendo sempre le stesse cose che ormai, dopo aver ascoltato per due anni, conosco abbastanza bene. Eppure non vedo l’ora e dentro me spero che dica esattamente le stesse cose, perché quando Marco parla c’è qualcosa di speciale nel suo modo esprimersi. È come se le sue parole ti rapissero e se tu non potessi fare a meno di ascoltarlo. Anche le cose più banali sono talmente scontate da risultare tremendamente vere. A volte mi chiedo se faccio teatro per ascoltare lui o perché mi piace recitare. Finisco sempre con il convincermi che in fondo una motivazione non deve necessariamente escludere l’altra.

Alle 14,30 ci sono tutti, ragazzi nuovi compresi, cominciamo a conoscerci e a salutare i vecchi amici. Poi dopo un quarto d’ora arriva Marco che esordisce con la sua solita frase: “trasferite le vostre inutili molecole sul palco”. Così tutti ci spostiamo immediatamente sul palcoscenico e lui si presenta ai nuovi arrivati, che rimangono subito colpiti dal suo aspetto fisico: magro, alto e dalla lunga barba e capelli bianchi assomiglia più ad un profeta biblico che a un regista. Marco tuttavia ignora placidamente le arie confuse dei ragazzi e comincia a elencare in modo rigido e preciso le regole principali del laboratorio: niente cellulari accesi, niente braccialetti, collane,orecchini o orologi e solo 2 assenze all’anno. Tutti lo guardano con aria un po’ terrorizzata, mi sa che non hanno capito che tipo è. Poi comincia, una domanda semplice, che però ci lascia perplessi: “immaginate che io sia un marziano, su Marte non c’è il teatro, voi dovete spiegarmelo, cosa mi direste?”. Siamo così confusi che ci vengono in mente solo risposte idiote come: “beh, il teatro vuol dire fare uno spettacolo” oppure “fare teatro vuol dire recitare” o ancora meglio “vuol dire che ci sono delle persone che fingono di essere ciò che non sono”. Sono tutte risposte banali, quelle frasi sgrammaticate e senza senso che ci vengono in mente quando siamo in difficoltà, eppure per Marco non esistono domande o risposte stupide e in particolare l’ultima sembra catturare particolarmente la sua attenzione. “Interessante…” esclama “quindi delle persone fingono di essere ciò che non sono, beh, anche su Marte c’è un posto che si chiama manicomio dove delle persone credono di essere qualcun altro, gli attori sono quindi dei pazzi? dove sta la differenza?” La discussione continua per un po’, quando finalmente arriviamo a una conclusione: “la differenza sta nel fatto che i pazzi non sono coscienti di fingere di essere qualcun altro, loro percepiscono la realtà in modo diverso proprio come un daltonico percepisce il rosso al posto del verde. Un attore invece recita in modo consapevole per trasmettere un messaggio ben preciso e dire qualcosa ad un pubblico con il quale instaura una relazione emotiva”. Mi sento esaltata, mi sembra di aver capito tutto, quando Marco fa crollare il mio castello con un’altra domanda che a stento comprendiamo completamente: “Il problema del teatro non è quello di farsi capire ma di arrivare là dove le parole da sole non arrivano, e quindi, dove deve arrivare l’attore? Qual è questo messaggio a cui le parole da sole non arrivano?” Ci guardiamo con aria interrogativa, non sappiamo proprio cosa dire, come quando ad una interrogazione un professore ti fa una domanda difficilissima. Eppure qui non c’è una risposta giusta o una sbagliata e nessuno ti etichetta con un numero sul registro, ma ho paura di dire una stupidaggine, sento che qualunque cosa dicessi non sarebbe mai all’altezza di un suo intervento, così aspetto che parli lui. Lui lo avverte e comincia: “Un certo Fontana, pittore d’arte moderna, un giorno prese una tela e la incise provocando uno squarcio enorme e la portò poi in un museo. Quello che una persona istintivamente fa trovandosi di fronte a una tela squarciata in un museo è guardare dall’altra parte per vedere cosa ci sia dietro. Peccato che dietro non ci fosse niente. Vedete, il teatro, così come l’arte è l’epifania dell’invisibile.” e poi continua “L’arte è la vita senza tempi morti. Nel tempo dello spettacolo puoi fingere di fare qualsiasi cosa, essere un’astronauta o scaccolarti e fingerti un bambino, la gente ti crederà, a patto che tu lo faccia fino in fondo e non lasci trasparire la quotidianità.” e finisce dicendo “Ciò che conta nell’arte moderna è l’idea. Se qualcun altro dopo Fontana avesse fatto la stessa cosa non avrebbe avuto nessun significato, egli è stato grande non per quello che ha fatto ma per il solo fatto di aver deciso di farlo. Noi possiamo raccontare qualsiasi storia, l’importante è che abbiamo qualcosa da dire, poi troveremo il modo di dirlo”.

Mi guardo attorno, abbiamo tutti quanti un’espressione stupita, ma tutti lo abbiamo ascoltato, senza rendercene conto sono passate due ore durante le quali abbiamo discusso di tutto, eppure non siamo stanchi o annoiati, ci ha spiegato un sacco di concetti, ma senza la “presunzione” di un’insegnante, si è fatto ascoltare, ma non ha voluto che lo facessimo in modo passivo. Ha fatto una sorta di lezione, ma grazie alle sue battute e ai suoi interventi di spirito non ce ne siamo nemmeno accorti. Abbiamo parlato del filosofo Averroè e del fatto che non conoscesse il teatro, ma anche del fatto che il lupo è l’unico personaggio con una finalità pedagogica all’interno della storia di “Cappuccetto Rosso”. Ci siamo divertiti come dei matti, e abbiamo capito che matti non siamo affatto. Abbiamo trascorso due ore dedicandoci solo a noi stessi, ma abbiamo parlato di come comunicare ciò che sentiamo agli altri. Insomma, come al solito mi ha lasciato con molti dubbi e mille domande, ma su una cosa sono sicura: non importa saper recitare o no, essere timidi o estroversi e impulsivi, per come è ora il laboratorio teatrale del nostro istituto è assolutamente un’esperienza unica!

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Conferenze

Il nostro Istituto ha organizzato ed organizza cicli di conferenze e dibattiti su varie tematiche.

Tra questi ricordiamo:

Nel 2005 il ciclo di conferenze su Husserl tenute dalla dottoressa Martina Angela La Francesca. La teoria dell’esperienza nella fenomenologia di E. Husserl Nel 2003, in collaborazione con l’associazione “Amici della casa dell’Accoglienza Casa di Betania” e con il comune di Pieve Emanuele, abbiamo organizzato un ciclo di conferenze sulla presenza islamica in Italia.

Tre sono stati gli incontri, che si sono tenuti presso la biblioteca comunale di Pieve Emanuele:

  • il primo (21 ottobre 2003) con il dottor Rossano Vitali, sufi membro della confraternita del professor Gabriele Mandel, che ci ha proposto una presentazione complessiva dell’Islam
  • il secondo (28 ottobre 2003) con Andrea Zunino, sufi membro della confraternita del professor Gabriele Mandel, e con don Giampiero Alberti, sacerdote con una preparazione specialistica sull’argomento e che ha a lungo soggiornato in paesi islamici, sul tema: «Ciò che ci unisce»
  • Il terzo (4 novembre 2003) con il professor Stefano Allievi, docente di sociologia presso l’Università di Padova, che ci ha parlato dell’argomento di cui è, probabilmente, il massimo esperto: l’immigrazione islamica in Italia.

Nel 1998 il Ciclo di conferenze Oltre le vette più alte, nel profondo del mio cuore. L’uomo contemporaneo e il mistero di Dio, con interventi di Guido Lodigiani, docente di Plastica Ornamentale all’Accademia di Brera, Maria Luisa Franchi, Angelo Paganini.

Nel 1997, in collaborazione con il Comune di Pieve Emanuele, il ciclo di conferenze sul tema Comunità e virtù con interventi di Silvia Mollo, Angelo Paganini, Marco Pigni, Simonetta Schiavo. Del ciclo sono disponibili, in formato pdf le relazioni:

Nel 1996, nell’ambito del programma comunale Rozzano per voi, il ciclo di conferenze Le grandi correnti del pensiero sociopolitico, con interventi di Luciano Aguzzi, Segio Cappellini, Angelo Paganini. Del ciclo sono disponibili, in formato pdf, le relazioni:

Nel 1994,organizzato dall’allora sezione staccata di Rozzano del Liceo Scientifico «Salvador Allende» insieme al comune di Rozzano , in occasione del 150° anniversario della nascita di Nietzsche, il ciclo Genealogia della morale, con interventi di Carlo Sini, Guido Sommavilla, Angelo Paganini e con la visione del film di Liliana Cavani Al di là del bene e del male.

Nel 1993, organizzato dall’allora sezione staccata di Rozzano del Liceo Scientifico «Salvador Allende» insieme al comune di Rozzano, il ciclo di conferenze Morale, Morali. Un confronto con la quotidianità con interventi di Carlo Sini, Salvatore Veca, Marina Calloni e Marco D’Avenia.

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Educazione alla salute e alla sicurezza

Testo in preparazione

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Attività sportive

A completamento e integrazione dell’attività didattica di Educazione Fisica, i docenti organizzano annualmente, parte in orario scolastico e parte in orario extrascolastico, tornei interni di giochi di squadra e gare di atletica, che a fine anno si concludono con un confronto fra le diverse sezioni dell’Istituto. Compatibilmente con il numero delle adesioni, nell’intento di favorire la conoscenza degli ambienti naturali, vengono organizzate uscite di trekking (per gli studenti del biennio) e giornate sulla neve.

Gara di corsa a Quinto de’ Stampi

Gara di corsa a Quinto de’ Stampi

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Ascolto musicale guidato

Durante il normale orario di lezione vengono proposti, alle classi che aderiscono al progetto,
incontri finalizzati ad offrire alcune linee interpretative del messaggio musicale.
Nelle classi di biennio viene realizzato, nell’arco dell’anno scolastico un incontro di due ore, in cui la presentazione del linguaggio musicale viene affiancata dalla proposta di brani filmici, in modo tale che lo studente sia avviato alla fruizione della musica come linguaggio significante, dotato di proprie regole e prerogative.
Nelle classi di triennio il discorso sulla musica si intreccia con quello sul testo letterario, alla ricerca delle analogie espressive tra i due linguaggi; vengono proposti due incontri nell’arco l’anno, strutturati in modo tale da costituire un discorso coerente che, nel giro dei tre anni, offra spunti interpretativi delle valenze espressive del codice musicale.
Questa attività, essendo svolta in orario curricolare, è offerta gratuitamente ed incontra un certo favore tra gli studenti; offre inoltre spunti interessanti sia per l’approccio con il messaggio poetico che per un lavoro interdisciplinare.
Le lezioni sono tenute dal maestro Francesco Girardi, diplomato in Composizione presso il Conservatorio di Milano e collaboratore della Scuola Civica di Musica di Rozzano, con la consulenza degli insegnanti di lettere per quanto concerne i riferimenti alla storia della letteratura.

Musica - Disegno di Dario Passaro - Terza A Liceo Scientifico 2004/05

Disegno di Dario Passaro – Terza A Liceo Scientifico 2004/05

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Stages professionali

L’attività di tirocinio é rivolta agli studenti del quarto anno dell’Istituto Tecnico – Settore economico (Amministrazione, Finanza e Marketing) che possono liberamente aderire all’iniziativa. Al termine dell’anno scolastico essi vengono inseriti in aziende e studi professionali dove, per un mese circa, si confronteranno con il mondo del lavoro, affiancati da un tutor.

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Teatro

Intervista prof.ssa Pelizzoni al centro Asteria

Intervista alla proff.ssa Pelizzoni presso il centro Asteria sullo spettacolo teatrale “Vergine madre”.

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Viaggi di istruzione e visite guidate

Il nostro Istituto organizza visite guidate a luoghi di interesse e viaggi di istruzione in Italia ed all’estero.
Si tratta di importanti momenti di crescita culturale e sociale.
Le modalità di organizzazione sono definite dal Regolamento d’Istituto.

la quinta B del Liceo Scientifico (2001) in viaggio di istruzione a Napoli

la quinta B del Liceo Scientifico (2001) in viaggio di istruzione a Napoli

La cattedrale di Praga fotografata durante un viaggio di Istruzione

La cattedrale di Praga fotografata durante un viaggio di Istruzione

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