Navigazione veloce

Festival Teatro Lab Novellara

Cinque anni fa iniziò tutto ciò, solo per provare perché forse sì mi poteva servire… E mi ricordo ancora ogni attimo del mio primo debutto, mi ricordo che ero emozionata e molto agitata perché in fondo ero una ragazzina di 15 anni abbastanza timida su un palco davanti a tutti… Anno dopo anno e debutto dopo debutto eccomi qui alla fine di questa magnifica esperienza che non poteva finire in modo migliore se non con questo straordinario festival a Novellara…. In questi anni sono cambiata e cresciuta e per parte di ciò devo ringraziare il teatro e in particolare il gruppo. Sì il gruppo, perché alla base del laboratorio di teatro c’è il gruppo questa cosa strana che se non si prova non si può capire, si fa parte di qualcosa dove si viene accettati per come si è davvero e  per ogni cosa e per ogni problema si ha la certezza che ci sarà sempre qualcuno pronto ad aiutarti e a sostenerti. Tutto ciò mi mancherà perché in fondo mi mancherà avere due ore alla settimana solo per me come mancheranno le sclerate, le telefonate e i messaggi la sera prima dello spettacolo e soprattutto le emozioni che si provano su quel palcoscenico che spero di non dimenticare mai… Io personalmente di questi anni e di questi tre giorni di festival mi porto a casa tutto ciò e in particolare la certezza di fare parte di un qualcosa di autentico e di molto emozionante!!

Veronica

DSCN2333 DSCN2325 DSCN2326 DSCN2328 DSCN2335 DSCN2336 DSCN2337 DSCN2340 DSCN2341

I tre giorni più belli che abbia mai passato, purtroppo sono passati velocemente, anche troppo per me. Un festival magnifico che ha unito il nostro gruppo nei momenti migliori e peggiori di questi giorni. Fare lo spettacolo, correre per tutta la città come pazzi, giocare a woosh, piangere insieme, stare svegli fino a tardi a parlare, ridere, scherzare, mangiare, giocare a carte come vecchietti e dormire sul treno. Tutte queste cose sono state magnifiche perché le abbiamo fatte tutti insieme come un gruppo. Questo festival ha unito il gruppo come mai ha fatto. Ringrazio la professoressa Glorioso, Marco, Elisa e tutto il gruppo per avermi regalato un’esperienza così bella. Non solo l’esperienza del festival, ma soprattutto quella del laboratorio teatrale.

Matilde

DSCN2351 DSCN2353 DSCN2354 DSCN2355 DSCN2356 DSCN2342 DSCN2345 DSCN2346 DSCN2349 DSCN2350

Questa esperienza non è stata una delle tante esperienze che si fanno nella vita , è una cosa che ti stravolge davvero la vita.
Il teatro è il nostro immaginario, la propria testa crea delle immagini tue personali che dopo condividi con il tuo gruppo.
Il gruppo, in questo percorso è cresciuto e si è unito in un legame speciale, siamo riusciti a condividere ogni minuto anche quando la tensione era così forte che ti bloccava.
Quest’anno è stato un anno duro e io stessa dicevo che era pensate, non arriveremo dove vogliamo arrivare ma alla fine siamo arrivati con il sorriso e la concertazione per il nostro meraviglioso spettacolo.
Siamo arrivati in questo modo anche al festival del teatro a Novellara, è stato tutto perfetto. Ci siamo divertiti, aperti tra di noi e soprattutto abbiamo pianto per l’emozione che abbiamo provato.
Mi sono chiesta come ho fatto a trovare la strada per convincermi che dovevo farcela e la risposta è venuta da se: ho delle bellissime persone con me in gruppo, i “grandi” e i “piccoli” come li chiamiamo noi, che sono riusciti dopo 6 ore di scuola a farmi sorridere e farmi capire che non sono sola ma che oltre il gruppo ho tutto ciò che sta dietro a quello che costruiamo o meglio immaginiamo.
Il prossimo anno rimaniamo in pochi tra i “grandi” ma sono felice da una parte perché approfondirò i rapporti dei “piccoli” e capirò il modo di immaginare di altre persone nuove e spero siano tante perché più bella cosa non c’è.

Alessia U.

 

DSCN2429 DSCN2430 DSCN2431 DSCN2432 DSCN2433 DSCN2434 DSCN2357 DSCN2360 DSCN2361 DSCN2362 DSCN2363 DSCN2364 DSCN2365 DSCN2366 DSCN2367 DSCN2368 DSCN2369 DSCN2370 DSCN2371 DSCN2372 DSCN2373 DSCN2374 DSCN2375 DSCN2376 DSCN2377 DSCN2378 DSCN2379 DSCN2380 DSCN2381 DSCN2382 DSCN2383 DSCN2384 DSCN2386 DSCN2387 DSCN2388 DSCN2389 DSCN2390 DSCN2391 DSCN2392 DSCN2393 DSCN2394 DSCN2396 DSCN2397 DSCN2398 DSCN2400 DSCN2402 DSCN2403 DSCN2404 DSCN2406 DSCN2408 DSCN2409 DSCN2410 DSCN2411 DSCN2412 DSCN2413 DSCN2414 DSCN2415 DSCN2416 DSCN2418 DSCN2419 DSCN2420 DSCN2423 DSCN2425

Commenti

Sulla chiusura o meno delle linee di campo magnetico.

linee del campo B

» t=(0:0.01:200)

» x=0.15*sin(0.96*t)+0.15*sin(1.06*t)+1.5*cos(0.05*t)

» y=0.15*cos(0.96*t)-0.15*cos(1.06*t)+1.5*sin(0.05*t)

» z=0.3*cos(1.01*t)

» plot3(x,y,z)

Nella totalità di testi di fisica per il liceo che mi sono capitati tra le mani, nella migliore delle ipotesi, nulla è scritto sulla chiusura o meno delle linee di campo magnetico. Spesso però è scritto che le linee di campo magnetico sono chiuse. In particolare questi testi partono dal teorema di Gauss per il campo magnetico, per affermare che la nullità del flusso implica la chiusura delle linee di campo. Invece implica solo che il numero di linee entranti è uguale a quello delle linee uscenti. Essendomi trovato spesso a discutere sul perché ritengo che le linee di campo magnetico siano aperte, ritengo possa essere utile scrivere qualcosa per giustificare questa mia affermazione. Nei libri di testo, per mostrare la chiusura delle linee di campo, si fa l’esempio del filo percorso da corrente elettrica, di lunghezza infinita e perfettamente rettilineo, oppure della spira, sempre percorsa da corrente, perfettamente circolare e piana. Ma in realtà non esistono né i fili infiniti e rettilinei, né le spire circolari e piane. In questi casi particolari ed ideali le linee sono chiuse, ma nella realtà non è così. Come esempio di un caso più realistico dei due precedenti, possiamo prendere insieme un filo rettilineo, percorso da corrente, ed una spira circolare e piana, sempre percorsa da corrente, il che è come prendere un filo non rettilineo oppure una spira non circolare e piana. Nella figura sono disegnate alcune linee di forza del campo magnetico. Si nota, ma si può anche intuire, che queste linee, pur non avendo inizio e fine, non si chiudono mai, perché nel momento in cui dovrebbero chiudersi, il disturbo, rappresentato dalla seconda sorgente, le devia, impedendone la chiusura. Pertanto le linee continuano all’infinito a riempire lo spazio, ma avendo spessore nullo, la probabilità che possano chiudersi è nulla. A queste mie affermazioni vengono in genere fatte due obiezioni, una matematica ed una fisica. L’obiezione matematica è che le linee, riempiendo tutto lo spazio, si chiudono all’infinito. L’obiezione è inconsistente per due motivi: innanzitutto le linee, pur riempiendo lo spazio, non si chiudono, perché hanno spessore nullo; in secondo luogo le linee sono chiuse al finito, per esempio anche la retta si chiude all’infinito, ma non è una linea chiusa. L’obiezione fisica è che le linee sono relative a grandezze fisiche che sono misurate con una incertezza, pertanto non hanno spessore nullo, ma sono in realtà dei tubicini, che dopo un certo numero di giri finiscono col chiudersi. Anche questa obiezione è inconsistente in quanto le linee di campo non sono grandezze fisiche, ma una rappresentazione matematica di grandezze fisiche, per cui, nonostante l’errore di misura, rimangono linee matematiche con spessore nullo. Buona riflessione. Luigi Lombardo

 

Commenti

Il 12 aprile la terza C liceo ha visitato il museo della scienza di Milano

Il 12 aprile la terza C liceo ha visitato il museo della scienza di Milano, con un percorso dedicato a Leonardo da Vinci. Nelle prime due ore si è visitato il museo, sezioni spazio, telecomunicazioni, trasporti. Quindi la visita guidata alla galleria dedicata a Leonardo e di seguito il laboratorio, dove gli studenti hanno sperimentato la tecnica pittorica di Leonardo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Commenti

L’esperimento di Eratostene

misura dell'ombra dello gnomoneombra dello gnomone

altra misura dell'ombra dello gnomoneDietro invito dello Inspiring Science Education Academy, abbiamo aderito all’iniziativa di ripetere l’esperimento di Eratostene nell’equinozio di primavera, insieme a molte altre scuole sparse nel mondo. All’esperimento hanno partecipato la mia prima C e la prima A con la prof. Salina. L’esperimento consiste nel misurare l’altezza del Sole nel suo punto più alto nel giorno dell’equinozio, e nel confrontare tale misura con quella di un’altra scuola che si trovi sul nostro meridiano, per calcolare la circonferenza terrestre. Abbiamo scelto due scuole di Cagliari, perché Cagliari si trova sul nostro meridiano. Le due scuole sono l’alberghiero Gramsci ed il liceo scientifico Alberti. La misura andava fatta il 21 marzo alle 12:30′:25″, che è l’orario in cui il Sole raggiunge il punto più alto. Purtroppo una dispettosa nuvoletta si è messa davanti al Sole intorno alle 12 e 20 e se ne andata solo alle 12 e 33. Comunque l’errore tra le 12 e 30 e le 12 e 33 è molto piccolo. Il problema principale che abbiamo affrontato è stato l’errore dovuto alla penombra provocata dalle dimensioni non puntiformi del Sole, che abbiamo risolto utilizzando un foro di circa 9 mm posto ad un’altezza di circa 1 metro e misurando la distanza tra la sua immagine e l’ombra di un filo a piombo ad esso legato, come si può vedere dalle immagini. Abbiamo misurato un’ombra di 92,7 +- 0,5 cm per un filo a piombo di 92,3 +- 0,3 cm. Abbiamo ottenuto un’altezza del Sole rispetto all’orizzonte di 44,9 +- 0,2 gradi, corrispondenti ad una latitudine di 45,1 con pari errore, ed un errore rispetto alla vera latitudine dello 0,6%. Questi risultati, confrontati con quelli dell’alberghiero di Cagliari, che ha misurato una latitudine di 38,8, e che si trova a 679,47 km da noi, ci dà una circonferenza terrestre di 38827 km con un errore di 1173 km, più di 1,5 volte l’errore di Eratostene. Misurando invece rispetto ad una ipotetica scuola che si trovi all’equatore, evitando così di cumulare i nostri errori con quelli dell’altra scuola, abbiamo un errore di soli 245 km.
Luigi Lombardo

Commenti

Terminato, per quest’anno, il progetto GTL

Ben Harpt, riconoscibile dalla maglietta, con i docenti coinvolti nel progetto: da sinistra Locatelli, Salina e Lombardo

Ben Harpt, riconoscibile dalla maglietta, con i docenti coinvolti nel progetto nella sede di Rozzano: da sinistra Ombretta Locatelli, Paola Salina e Luigi Lombardo.

Venerdì 29 gennaio è stato l’ultimo giorno di lezione con Ben.

Nonostante l’argomento, la relatività ristretta, sia indubbiamente difficile e Ben l’abbia trattato a livello quasi universitario, in particolare riguardo al formalismo matematico, e l’uso della lingua inglese, anzi americana, il test di verifica, a risposta multipla, ha dato un risultato medio di circa lo 85% di risposte giuste, sia nella sede di Rozzano sia in quella di Noverasco. Seguirà una verifica con le modalità a noi usuali ed in italiano, ma il risultato del test in inglese è sicuramente positivo.

Questo dovuto principalmente alle capacità didattiche di Ben, che ha parlato lentamente e scandendo le parole, ed ha spiegato con chiarezza, scrivendo i punti salienti sulla lavagna. Non essendo scontato che lo studente che il MIT ci assegna abbia le capacità di Ben, mi sento di poter dire che abbiamo avuto anche un po’ di fortuna, che non guasta mai. Per sintetizzare il giudizio di noi insegnanti su Ben, posso riportare quanto abbiamo scritto nel bigliettino di saluti e di ringraziamento:

“Dear Ben,

it was a pleasure to work with you. We did appreciate your competence, hard working, clear speaking, didactical ability, helpfulness, patience with our bad English, and congeniality. Thank you very much.”

Luigi Lombardo

Commenti

Corsi di fisica in collaborazione col MIT

ben ultimo giorno 002

Lunedì 11 gennaio sono iniziate le lezioni di Ben Harpt, uno studente del secondo anno del MIT, e termineranno il 29 gennaio.

Le lezioni riguardano la relatività ristretta e sono rivolte alle quinte liceo, sia di Noverasco sia di Rozzano, e dureranno tutto il mese di gennaio. Le lezioni sono ovviamente in inglese perché Ben non conosce l’italiano.

Il progetto si chiama GTL (Global Teaching Lab) ed è organizzato in collaborazione col MIT di Boston, e coordinato dal Pacioli di Crema, che è scuola capofila del progetto.

Il referente, Luigi Lombardo

 

Commenti

Non nel mio nome!

Nei giorni scorsi siamo stati testimoni del linciaggio mediatico del preside Marco Parma sul quale sono state dette tante falsità.
Abbiamo sentito inneggiare al Duce o invocare il licenziamento del Preside e anche degli insegnanti che lo avrebbero difeso.
Abbiamo visto scene di una violenza inaudita su tutte le reti televisive, e solo pochi giornalisti hanno fatto ciò che dovrebbe essere la prassi, cioè verificare l’attendibilità delle notizie.

Adesso sappiamo che gli ispettori mandati dal Ministero non hanno rilevato nulla di irregolare nell’operato del Preside, persino il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini lo ha definito “un caso montato sul nulla”. Purtroppo il danno arrecato alla persona, alla scuola di via Garofani, e all’intera comunità scolastica di Rozzano è enorme.

A questo punto sarebbe bello che chi si è riempito la bocca di santità con presepi e canti natalizi si scusasse pubblicamente; ma siccome non credo ai miracoli, posso solo auspicare che ciascuno di noi contribuisca, nel suo piccolo, a ripristinare la verità dei fatti.

Nell’augurarvi buone feste invio una vignetta su ciò che le ultime vicende mi hanno ispirato.

Cordialmente

Nello Colavolpe

Vignetta - Cristo dalla croce dice ai politici «Non in mio nome!»

Comments (1)

Notre drapeau sera liberté

Dall’inno nazionale del Mali:

Pour l’Afrique et pour toi Mali
Notre drapeau sera liberté
Pour l’Afrique et pour toi Mali
Notre combat sera unité
O Mali d’aujourd’hui
O Mali de demain
Les champs fleurissent d’espérance
Les cœurs vibrent de confiance

Commenti

Fratelli russi

rottami aereo russo precipitato a causa di una bomba dell'ISIS

Anche le indagini di Mosca sono giunte alla conclusione che la catastrofe dell’Airbus russo, su cui viaggiavano 224 persone, è dovuta a un atto terroristico.

Commenti

Nos vils ennemis tomberont

Bandiera francese a lutto

Ils viennent jusque dans vos bras
Égorger vos fils, vos compagnes !

Commenti

« Articoli precedenti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi